08/02/15
Studio italiano conferma potere antiage della proteina Creb1. Si produce se si assumono meno calorie. Più salute per la gente e anche per il pianeta.
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"Chi ha paura di sognare
e' destinato a morire"
Bob Marley
 


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I marziani non hanno le antenne
E non sono verdi. E non sono alti mezzo metro con una testa grossa
così. I “marziani” o meglio gli alieni, le altre forme di vita sparse
per l’universo, non somgliano all’immagine popolare che ci hanno
trasmesso il cinema e la fantascienza, non hanno l’aspetto di E.T., non
sembrano mostri. Se hanno qualcosa di mostruoso, in effetti, ci basta
guardare in uno specchio per farcene un’idea. A sostenerlo è un noto
esperto in materia, Simon Conway Morris, docente di paleobiologia
evoluzionaria alla Cambdrige University. Parlando in questi giorni a un
convegno della Royal Society, il professor Conway Morris ha affermato
che gli extra-terrestri, se e quando verranno a farci visita,
risulteranno probabilmente in tutto simili a noi. E’ verosimile che la
vita aliena si sviluppi in un pianeta simile alla Terra, dice lo
studioso, in cui sono presenti organismi fatti degli stessi elementi
biochimici dei nostri; e il processo evoluzionario li farebbe diventare
copie di come siamo noi. Se ciò può apparire confortante o rassicurante
da un certo punto di vista, ammonisce tuttavia il professore,
attenzione, perchè gli alieni sarebbero simili a noi anche dal punto di
vista del carattere, delle attitudini, dei difetti: come l’avidità, la
violenza e la tendenza a sfruttare le risorse altrui. Se è pur
possibile che vengano a trovarci in missione di pace, conclude Conway
Morris, è altrettanto possibile che arrivino sulla Terra per cercare un
posto alternativo in cui vivere e/o per procurarsi acqua, minerali e
carburante. Il mantra del programma della Nasa, l’agenzia spaziale
americana, per cercare altre forme di vita nell’universo è “follow the
water”, una strategia che riflette il fatto che, sulla Terra, dove c’è
acqua c’è vita. Recenti missioni spaziali hanno trovato tracce di
ghiaccio sulla luna e su Marte. Gli astronomi hanno individuato più di
400 pianeti al di fuori del nostro sistema solare dove la temperatura
non è nè troppo calda nè troppo fredda per permettere all’acqua di
formarsi allo stato liquido. E dunque, se un bel (o brutto) giorno
un passante vi fissa in modo un po’ strano, ricordatevi che potrebbe
essere venuto da molto, molto lontano. (D’altra parte, se sbarcassero
in Italia, la curiosità nei loro confronti potrebbe essere di breve
durata – leggere, per saperne di più, il delizioso apologo “Un marziano
a Roma” dell’ineguagliabile Ennio Flaiano).

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